Servizio Industria, Commercio, Artigianato - Pubblica Sicurezza

L'Ufficio Commercio: svolge funzione regolamentare, controllo e sanzionatoria del commercio in sede fissa e su aree pubbliche, dei pubblici esercizi e delle attività ricettive. Partecipa alla definizione delle linee orientative alla pianificazione urbanistica commerciale generale, procedendo anche al monitoraggio delle opportunità insediative di imprese ed iniziative economiche sul territorio comunale, in accordo ai diversi soggetti istituzionali operanti in tale ambito.
 
Ubicazione del Servizio: P.zza Municipio n.1
Orari di ricevimento del pubblico : lun - ven 9,00 - 11,00 / marted e giovedì pomeriggio 16,00 - 18,00

email: attivita.produttive@pec.comune.altamura.ba.it

Dirigente del Servizio: Arch. Giovanni Buonamassa
Responsabile del Servizio: Dott. Nicola Maria Pellegrino
Impiegati: Dott.ssa Teresa Marroccoli - Geom. Giovanni Creanza

Attività Servizio Commercio:

  • AGRITURISMO

Per la normativa italiana è considerata agrituristica ogni attività di "ricezione ed ospitalità esercitata dagli imprenditori agricoli... attraverso l'utilizzazione della propria azienda, in rapporto di connessione e complementarità, rispetto alle attività di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento del bestiame, che devono comunque rimanere principali".

L'autorizzazione ad esercitare l'agriturismo è riservata ai lavoratori autonomi dell'agricoltura che a qualunque titolo e forma esercitano attività di impresa: ciò vale per tutti gli imprenditori agricoli (di cui all'art.2135 del Codice Civile), senza distinzione tra imprenditori a titolo principale o a titolo parziale, per tutti i familiari (di cui all'art. 230-bis del Codice Civile), purché siano partecipi dell'impresa agricola a conduzione familiare, ad ogni forma di imprenditoria agricola associata.

Il soggetto interessato ad esercitare attività agrituristiche, in possesso dei requisiti necessari, deve prima di tutto richiedere l'iscrizione all'elenco regionale dei soggetti abilitati all'esercizio delle attività agrituristiche che ciascuna regione ha istituito. L'iscrizione infatti è condizione necessaria per il rilascio dell'autorizzazione comunale.

Per ottenere l'autorizzazione comunale i soggetti devono presentare al comune, ove ha sede l'immobile, apposita SCIA contenente la descrizione dettagliata delle attività proposte, con l'indicazione delle caratteristiche dell'azienda, degli edifici e delle aree da adibire ad uso agrituristico, della capacità ricettiva, dei periodi di esercizio dell'attività e delle tariffe che intendono praticare.

TEMPISTICA DEL PROCEDIMENTO

L'inizio dell'attività può avvenire subito dopo la presentazione al Comune della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), a condizione che la stessa sia compilata in ogni sua parte e completa degli allegati previsti.
Qualora, in sede di controllo delle Segnalazioni e dei relativi allegati, emergano carenze dei requisiti e presupposti previsti dalle normative vigenti, il Comune, entro il termine di 60 gg. dal ricevimento della SCIA, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro il termine fissato dall'Amministrazione, in ogni caso non inferiore a 30 gg.. In caso dichiarazioni false o mendaci è fatta salva, comunque, l'applicazione delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 445/2000 e dall'art. 19 comma 6 della L. 241/90 e s.m.i.

NORMATIVA DIRIFERIMENTO

L.R. Puglia n. 42/2013

 

  • COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE

L'AUTORIZZAZIONE DI TIPO A

L'autorizzazione per l'esercizio del commercio su aree pubbliche mediante l'utilizzo di un posteggio è rilasciato dal Comune dove questo si trova. Ciascun posteggio è oggetto di distinta autorizzazione.
Il rilascio dell'autorizzazione comporta il contestuale rilascio della concessione del posteggio che ha validità di 10 anni.

L'autorizzazione di tipo A, oltre all'esercizio dell'attività con uso del posteggio, consente:
1. la partecipazione alle fiere, anche fuori regione;
2. la vendita in forma itinerante nel territorio regionale.

Per ottenere l'autorizzazione di tipo A e relativa concessione del posteggio, all'interno dei mercati, ogni interessato deve presentare istanza, secondo le modalità e i tempi indicati nell'apposito BANDO COMUNALE che sarà opportunamente pubblicizzato ai sensi del regolamento comunale "Piano del Commercio su aree Pubbliche".

Nell'ipotesi di cessione in proprietà o gestione per atto tra vivi dell'attività commerciale, il cessionario provvede ad inoltrare al Comune, sede del posteggio, entro 60 giorni, la comunicazione di subingresso sottoscritta anche dal cedente, allegandovi l'autorizzazione originale, copia dell'atto di cessione e l'autocertificazione del possesso dei requisiti soggettivi.
Nell'ipotesi di cessione per causa di morte la comunicazione è effettuata dagli eredi che assumono la gestione dell'impresa, i quali in mancanza dei requisiti soggettivi, possono continuare l'attività del dante causa per non oltre sei mesi.

L'AUTORIZZAZIONE DI TIPO B:

L'autorizzazione all'esercizio dell'attività di vendita sulle aree pubbliche in forma itinerante, è rilasciata, in base alla nuova normativa (D.Lgs. n. 59/2010 ), dal Comune nel quale il richiedente, persona fisica o giuridica, intende avviare l'attività.

L'autorizzazione di tipo B abilita:
1. all'esercizio del commercio in forma itinerante;
2. all'esercizio del commercio nell'ambito delle fiere;
3. all'esercizio del commercio nell'ambito dei mercati, limitatamente ai posteggi non assegnati o provvisoriamente non occupati;
4. alla vendita al domicilio del consumatore, nonché nei locali ove questi si trovi per motivi di lavoro, di studio, di cura, di intrattenimento e svago.

Per richiedere l'autorizzazione occorre presentare al Servizio SUAP apposita istanza.

In caso di vendita di prodotti alimentari occorre essere muniti di DIA Sanitaria del mezzo di trasporto.

Per poter svolgere l'attività di commercio in forma itinerante nel territorio comunale occorre presentare domanda di assegnazione di un posteggio fuori mercato al Servizio SUAP, con facoltà di scegliere un'area tra quelle individuate dal regolamento comunale e con facoltà di utilizzare più aree nella stessa giornata.
I "posteggi fuori mercato" sono regolamentati dall'art. 87 e successivi del Piano del Commercio su Aree Pubbliche" .

Nell'ipotesi di cessione in proprietà o gestione per atto tra vivi dell'attività commerciale, il cessionario provvede ad inoltrare al Comune, sede del posteggio, entro 60 giorni, la comunicazione di subingresso sottoscritta anche dal cedente, allegandovi l'autorizzazione originale, copia dell'atto di cessione e l'autocertificazione del possesso dei requisiti soggettivi.
Nell'ipotesi di cessione per causa di morte la comunicazione è effettuata dagli eredi che assumono la gestione dell'impresa, i quali in mancanza dei requisiti soggettivi, possono continuare l'attività del dante causa per non oltre sei mesi.

RIFERIMENTI NORMATIVI
� artt. 65 e 71, decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, di "Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno" (c.d. direttiva Bolkenstein);
� L.R. n. 24 del 2015;
Piano comunale per il commercio su aree pubbliche

 

  • Commercio in sede fissa

 

ESERCIZI DI VICINATO

Si definiscono "esercizi di vicinato" gli esercizi commerciali aventi una superficie di vendita fino a 250 mq.
L'apertura, il trasferimento di sede e l'ampliamento della superficie di un esercizio di vicinato sono soggetti a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) da presentare allo sportello unico per le attività produttive (SUAP) del comune competente per territorio, ai sensi dell'art. 19 della legge n. 241/1990 (art. 65, D.lgs. n. 59/2010 e art. 2, comma 3, R.R. n. 3/2011).

Anche la cessazione dell'attività, il trasferimento della gestione o della proprietà, la riduzione di superficie di un esercizio di vicinato sono soggetti a SCIA (art. 2, comma 8, R.R. n. 3/2011), che può essere presentata al SUAP.

TEMPISTICA DEL PROCEDIMENTO

L'inizio dell'attività può avvenire subito dopo la presentazione al Comune della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), a condizione che la stessa sia compilata in ogni sua parte e completa degli allegati previsti.
Qualora, in sede di controllo delle Segnalazioni e dei relativi allegati, emergano carenze dei requisiti e presupposti previsti dalle normative vigenti, il Comune, entro il termine di 60 gg. dal ricevimento della SCIA, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro il termine fissato dall'Amministrazione, in ogni caso non inferiore a 30 gg..
In caso dichiarazioni false o mendaci è fatta salva, comunque, l'applicazione delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 445/2000 e dall'art. 19 comma 6 della L. 241/90 e s.m.i..

RIFERIMENTI NORMATIVI

  • artt. 65 e 71, decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, di "Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno" (c.d. direttiva Bolkenstein);
  • D.lgs. 31 marzo 1998, n. 114, di "Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell'articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59";
  • Legge Regionale 1° agosto 2003, n. 11, recante "Nuova disciplina del commercio", e successive modifiche e integrazioni;
  • L.R. 7 maggio 2008, n. 5, contenente "Modifiche e integrazioni alla legge regionale 1 agosto 2003, n. 11 (Nuova disciplina del commercio)";
  • R.R. 11 marzo 2011, n. 3, di "Attuazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai servizi di mercato interno con riferimento ai procedimenti amministrativi in materia di attività commerciali";

INFO:
Murgia Sviluppo S.p.A. - Sportello Unico del Patto Territoriale Murgiano
Via 2 Giugno n. 12 - 70022 ALTAMURA (BA)
Tel. 080/3106256 - 3117185 - 3161042 Fax 080/3160581

 

 

  • EDICOLE

I giornali quotidiani e periodici possono essere venduti in punti di vendita esclusivi, su aree pubbliche o in locali privati, o in punti di vendita non esclusivi, in cui la vendita di giornali avviene contestualmente alla vendita di generi di monopolio, carburanti, in bar, in esercizi commerciali, librerie.
La vendita di giornali può avvenire anche a carattere stagionale.
L'autorizzazione non è necessaria per la vendita - nelle sedi dei partiti - ambulante di quotidiani di partito, sindacali e religiosi - nelle sedi delle società editrici e nelle loro redazioni - delle pubblicazioni specializzate non distribuite in edicola - per la vendita ambulante e porta a porta effettuata dagli editori, distributori ed edicolanti - per la vendita in alberghi - per la vendita all'interno di strutture ad accesso riservato.
E' soggetta a Provvedimento Autorizzativo.

NORMATIVA

1. Legge 13 aprile 1999, n. 108 Nuove norme in materia di punti vendita per la stampa quotidiana e periodica;

2. Decreto Legislativo 24 aprile 2001, n.170 Riordino del sistema di diffusione della stampa quotidiana e periodica, a norma dell'articolo 3 della legge 13 aprile 1999, n. 108;

3. Piano Comunale delle edicole

 

  • FORME SPECIALI DI VENDITA

Le forme speciali di vendita si suddividono in:
- vendita in spacci interni;
- vendita mediante apparecchi automatici;
- vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione ;
- vendita a domicilio

L'inizio dell'attività, le variazioni (di superficie di vendita, di settore merceologico, di titolarità o gestione), il trasferimento e la cessazione delle forme speciali di vendita di cui al presente capo sono soggette a preventiva Segnalazione allo Sportello Unico delle Attività Produttive, secondo le modalità dallo stesso stabilite dal D.P.R. 160/2010, e devono essere compilate sugli appositi modelli predisposti dagli Uffici, a pena di inammissibilità.

TEMPISTICA DEL PROCEDIMENTO

L'inizio dell'attività può avvenire subito dopo la presentazione al Comune della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), a condizione che la stessa sia compilata in ogni sua parte e completa degli allegati previsti.
Qualora, in sede di controllo delle Segnalazioni e dei relativi allegati, emergano carenze dei requisiti e presupposti previsti dalle normative vigenti, il Comune, entro il termine di 60 gg. dal ricevimento della SCIA, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro il termine fissato dall'Amministrazione, in ogni caso non inferiore a 30 gg..
In caso dichiarazioni false o mendaci è fatta salva, comunque, l'applicazione delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 445/2000 e dall'art. 19 comma 6 della L. 241/90 e s.m.i..

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